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martedì 18 marzo 2008

Wooden spoon il MESTOLO



Si deve risalire agli inizi del secolo scorso quando il "Wooden spoon" spettava ai peggiori studenti di matematica dell'Università di Cambridge. Poi, siccome molti di loro giocavano a rugby nel torneo (al quale prendevano parte le sole quattro squadre britanniche) che sarebbe diventato prima Cinque e, in seguito, Sei Nazioni, il cucchiaio è traslato al Championship rugbistico internazionale.

L'Italia, in base al regolamento del Sei Nazioni, si è classificata all'ultimo posto con una vittoria e quattro sconfitte. Per sole 5 lunghezze nella differenza punti fatti-subiti, la Scozia (a parità di gare vinte e perse) è rimasta davanti agli azzurri. Ma basta, questo a stabilire l'assegnazione del "cucchiaio di legno"?

Cucchiaio di legno o no? L'Italia del "rugby" si è "aggiudicata" l'ignominioso trofeo che spetta alla peggior squadra del Sei Nazioni? Oppure, grazie al drop di Marcato negli ultimi minuti della partita di sabato scorso con la Scozia, è riuscita ad evitarlo?

PER ME NON L'ABBIAMO VINTO!!! GRANDE ITALIA...CONQUISTEREMO IL MONDO!!!

sabato 2 febbraio 2008

Sport di gentleman

Oggi è iniziato il SEI Nazioni di Rugby.
Vi assicuro che da amante di tutti i tipi di sport, sono rimasto esterefatto dinanzi, ai 30 omaccioni che si sfidavano nel campo Irlandese di Croke Park. Uno sport da veri duri, ma allo stesso tempo di veri gentiluomini, che si sfidano lealmente e solo sul campo. Alla fine il Vero Terzo Tempo!!!
Una "piccola" Grande nota: questo è l'unico sport che unisce tutta l'Irlanda sotto un unica bandiera, che fa indossare la stessa maglia a uomini di nazioni differenti, e che fa suonare 2 Inni.
Onore a questo bellissimo Sport.

DUBLINO (Irlanda), 2 febbraio 2008 - Gli italiani si guadagnano una birra, ma non si regalano il piacere di offrirla agli irlandesi. Mai come stavolta si poteva conquistare Dublino. Una meta loro, una meta noi. A scavare 5 punti tra il trionfo e la solita, onorevole, amara sconfitta sono stati i calci. E un'Irlanda ancora malata batte un'Italia convalescente. Gli applausi dei tifosi italiani, un festoso esodo ovale, promuovono la voglia e il coraggio, quello che Mallett aveva chiesto agli azzurri.