Google
 
Visualizzazione post con etichetta sport. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sport. Mostra tutti i post

martedì 12 febbraio 2008

Harlem Globetrotters

guardate che bel video..questi nn sono canestri montati..ore ed ore di allenamento..per uno spettacolo da far luccicare gli occhi..Nba? un gradino sotto!!!



Gli "Harlem Globetrotters" (letteralmente i "giramondo di Harlem", un quartiere afro-americano di New York) sono una squadra di basket "spettacolo" che combina un grande atletismo alla comicità per creare uno dei team sportivi più famosi del mondo.
Tra i giocatori che militarono tra i Globetrotters vi sono anche alcuni noti professionisti della NBA come Reece "Goose" Tatum e Meadowlark Lemon, fino ad arrivare ad una vera e propria leggenda della pallacanestro quale è Wilt "The Stilt" Chamberlain. Proprio per questo, anche questa squadra ha alcuni numeri di maglia ritirati:

Globetrotters onorari

sabato 2 febbraio 2008

Sport di gentleman

Oggi è iniziato il SEI Nazioni di Rugby.
Vi assicuro che da amante di tutti i tipi di sport, sono rimasto esterefatto dinanzi, ai 30 omaccioni che si sfidavano nel campo Irlandese di Croke Park. Uno sport da veri duri, ma allo stesso tempo di veri gentiluomini, che si sfidano lealmente e solo sul campo. Alla fine il Vero Terzo Tempo!!!
Una "piccola" Grande nota: questo è l'unico sport che unisce tutta l'Irlanda sotto un unica bandiera, che fa indossare la stessa maglia a uomini di nazioni differenti, e che fa suonare 2 Inni.
Onore a questo bellissimo Sport.

DUBLINO (Irlanda), 2 febbraio 2008 - Gli italiani si guadagnano una birra, ma non si regalano il piacere di offrirla agli irlandesi. Mai come stavolta si poteva conquistare Dublino. Una meta loro, una meta noi. A scavare 5 punti tra il trionfo e la solita, onorevole, amara sconfitta sono stati i calci. E un'Irlanda ancora malata batte un'Italia convalescente. Gli applausi dei tifosi italiani, un festoso esodo ovale, promuovono la voglia e il coraggio, quello che Mallett aveva chiesto agli azzurri.

venerdì 1 febbraio 2008

Vivere meglio

Apparentemente lo sanno tutti, ma la realtà è che poche persone applicano davvero quelle regole semplici ed efficaci che aiutano a vivere più a lungo e meglio. Non fumare, curare l’alimentazione, fare esercizio fisico regolare e sottoporsi a controlli di diagnosi precoce: ecco i metodi oggi noti per prolungare la vita in pieno benessere.
1) I danni da fumo dovrebbero essere talmente chiari da non richiedere più spiegazioni, eppure capita ancora di vedere sigarette accese tra le dita di uomini e donne di ogni età e ceto sociale, perfino adolescenti con la voglia di apparire già adulti. È un danno gravissimo: le malattie cardiovascolari e molti tumori derivano direttamente dalle alterazioni dell’organismo indotte dalle varie componenti del fumo di sigaretta.
Ed è un fatto certo che il Dna dei fumatori va incontro a danni maggiori rispetto al Dna dei non fumatori. E non esiste un limite di numero nelle sigarette fumate, al di sotto del quale si possa stare più tranquilli: per mettersi al riparo dai pericoli del fumo occorre evitare completamente di fumare, senza concedersi «una o due sigarette al giorno, tanto è come non fumare».
2) L’alimentazione è uno strumento straordinario che ci è dato di usare per proteggerci dalle malattie: limitare il consumo di grassi animali e mangiare cinque porzioni al giorno di verdura e frutta limitando l’uso di sostanza alcoliche permette di mantenere il peso corporeo entro limiti normali e ridurre il rischio di moltissime malattie. L’obesità è una vera e propria piaga sociale dei paesi industrializzati, ed è associata a un rischio più alto di morte per malattie del cuore: perché non evitarla o correggerla mangiando meglio? Mi sorprendo spesso per il consumo esagerato di pillole e bustine di «antiossidanti» o sali minerali, oppure di vitamine: invece di usare pastiglie o polverine basterebbe aumentare il consumo giornaliero di verdura e frutta, limitando la carne e i grassi di origine animale. È noto che sono vegetariano e credo nelle proprietà benefiche del digiuno: evitare la carne, soprattutto se rossa, e mangiare poco fa bene perché è totalmente inutile e scorretto riempire il corpo di cibo superfluo e potenzialmente dannoso.
3) Un’altra arma preziosa per la salute è l’esercizio fisico. Quando un medico consiglia ai propri pazienti di muoversi, di fare un po’ di ginnastica tutti i giorni, rischia di essere guardato con scetticismo: si tende ad accettare meglio la prescrizione di un farmaco piuttosto che il consiglio di allenare il proprio corpo. Eppure l’esercizio protegge da moltissimi guai, migliora la funzione del sistema cardiovascolare e respiratorio, riduce il rischio di molte malattie e previene l’obesità. È utilissimo anche in problematiche complesse come il diabete (il controllo della glicemia è migliore se si fa ginnastica tutti i giorni) e perfino nelle malattie psichiche. Basterebbero 45-60 minuti al giorno di allenamento, quello che più ci piace a patto che faccia consumare calorie e metta in movimento tutti i distretti muscolari, e il dispendio economico sarebbe nullo se si optasse per abitudini salutari come la corsa oppure la camminata lunga di buon passo senza intervalli, oppure il nuoto o la bicicletta nelle belle giornate di primavera. Mi viene spesso obiettato che «manca il tempo»: come è possibile che non si trovino 45 minuti ogni giorno per curare se stessi? Per ridurre il proprio rischio di malattia?
4) È vero che, nonostante l’attenzione all’alimentazione, l’astensione dal fumo e l’esercizio fisico il rischio di ammalarsi esiste: per questa ragione non mi stancherò mai di consigliare l’attenzione al proprio corpo. Per usare espressioni note a tutti, la diagnosi precoce. Esistono esami semplici e non invasivi che permettono di scoprire malattie potenzialmente gravi quando sono ancora curabili: pensiamo al Pap test per la donne sessualmente attive, alla mammografia, al Psa per gli uomini sopra i 50 anni, alla colonscopia una volta nella vita e al controllo dei nevi della pelle. E una visita all’anno, in assenza di disturbi, dal medico di Medicina Generale per un controllo respiratorio e cardiologico, e per verificare che non vi siano problemi di cui non ci si è accorti da soli. Dare una mano alla salute è possibile, evitando il cieco fatalismo di chi pensa che la vita sia solo affidarsi al destino: in questo senso ognuno di noi, ricordiamolo, è il primo e migliore medico di se stesso.
Umberto Veronesi - medico oncologo