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giovedì 30 ottobre 2008

FUECU all'Università

FIAMME AL PRINCIPE UMBERTO. DISTRUTTO IN PARTE ARCHIVIO

Il prologo dei decreti passati ieri, doveva essere un altro...
questo sembra proprio un macabro preludio di quello che accadrà alle università Italiane
e a tutto il sistema d'istruzione in Italia.

"Scherzi" a parte uno dei posti storici dell'università leccese, sta subendo proprio in questi momenti dei durissimi colpi.

Sui decreti 133 del 2008 non commento... qui ci sono parti della legge in esame:

Capo V
Istruzione e ricerca

Art. 15.
Costo dei libri scolastici

1. A partire dall'anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l'autonomia didattica nell'adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell'organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet. Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente.

2. Al fine di potenziare la disponibilità e la fruibilità, a costi contenuti di testi, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, nel termine di un triennio, a decorrere dall'anno scolastico 2008-2009, i libri di testo per le scuole del primo ciclo dell'istruzione, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per gli istituti di istruzione di secondo grado sono prodotti nelle versioni a stampa, on line scaricabile da internet, e mista. A partire dall'anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista. Sono fatte salve le disposizioni relative all'adozione di strumenti didattici per i soggetti diversamente abili.

3. I libri di testo sviluppano i contenuti essenziali delle Indicazioni nazionali dei piani di studio e possono essere realizzati in sezioni tematiche, corrispondenti ad unità di apprendimento, di costo contenuto e suscettibili di successivi aggiornamenti e integrazioni. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sono determinati:
a) le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa, anche al fine di assicurarne il contenimento del peso;
b) le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line e mista;
c) il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell'intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell'autore e dell'editore.

4. Le Università e le Istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, nel rispetto della propria autonomia, adottano linee di indirizzo ispirate ai principi di cui ai commi 1, 2 e 3.

Art. 16.
Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università

1. In attuazione dell'articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell'autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e' adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e' approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di adozione della delibera.

2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e' trasferita, con decreto dell'Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.

3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.

4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non e' ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.

5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento.

6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l'ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.

7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario.

8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.

9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l'equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.

10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie e' esercitata dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie e' assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti.

11. La Corte dei conti esercita il controllo sulle fondazioni universitarie secondo le modalità previste dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 e riferisce annualmente al Parlamento.

12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nomina un Commissario straordinario, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell'ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell'ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto.

13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.

Art. 17.
Progetti di ricerca di eccellenza

1. Al fine di una più efficiente allocazione delle risorse pubbliche volte al sostegno e all'incentivazione di progetti di ricerca di eccellenza ed innovativi, ed in considerazione del sostanziale esaurimento delle finalità originariamente perseguite, a fronte delle ingenti risorse pubbliche rese disponibili, a decorrere dal 1° luglio 2008 la Fondazione IRI e' soppressa.

2. A decorrere dal 1° luglio 2008, le dotazioni patrimoniali e ogni altro rapporto giuridico della Fondazione IRI in essere a tale data, ad eccezione di quanto previsto al comma 3, sono devolute alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia.

3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze e' disposta l'attribuzione del patrimonio storico e documentale della Fondazione IRI ad una società totalitariamente controllata dallo Stato che ne curerà la conservazione. Con il medesimo decreto potrà essere altresì disposta la successione di detta società in eventuali rapporti di lavoro in essere con la Fondazione IRI alla data di decorrenza di cui al comma 1, ovvero altri rapporti giuridici attivi o passivi che dovessero risultare incompatibili con le finalità o l'organizzazione della Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia.

4. Le risorse acquisite dalla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia ai sensi del comma 3 sono destinate al finanziamento di programmi per la ricerca applicata finalizzati alla realizzazione, sul territorio nazionale, di progetti in settori tecnologici altamente strategici e alla creazione di una rete di infrastrutture di ricerca di alta tecnologia localizzate presso primari centri di ricerca pubblici e privati.

5. La Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia provvederà agli adempimenti di cui all'articolo 20 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318.


Art. 63-bis.
Cinque per mille

1. Per l'anno finanziario 2009, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2008, sulla base dei criteri e delle modalità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 gennaio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 27 gennaio 2006, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al cinque per mille dell'imposta stessa e' destinata in base alla scelta del contribuente alle seguenti finalità:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonche' delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a) , del citato decreto legislativo n. 460 del 1997;
b) finanziamento della ricerca scientifica e dell'università;
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente;
e) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge.

2. Resta fermo il meccanismo dell'otto per mille di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222.

3. I soggetti di cui al comma 1 ammessi al riparto devono redigere, entro un anno dalla ricezione delle somme ad essi destinate, un apposito e separato rendiconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite.

4. Con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità del riparto delle somme stesse nonche' le modalità e i termini del recupero delle somme non rendicontate ai sensi del comma 3.

5. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3, comma 8, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' integrata di 20 milioni di euro per l'anno 2010.

6. Le disposizioni che riconoscono contributi a favore di associazioni sportive dilettantistiche a valere sulle risorse derivanti dal 5 mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche hanno effetto previa adozione di un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze che disciplina le relative modalità di attuazione, prevedendo particolari modalità di accesso al contributo, di controllo e di rendicontazione, nonche' la limitazione dell'incentivo nei confronti delle sole associazioni sportive che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

.

Capo II
Contenimento della spesa per il pubblico impiego

Art. 64.
Disposizioni in materia di organizzazione scolastica

1. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente, a decorrere dall'anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti ad incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l'anno scolastico 2011/2012, per un accostamento di tale rapporto ai relativi standard europei tenendo anche conto delle necessità relative agli alunni diversamente abili.

2. Si procede, altresì, alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), in modo da conseguire, nel triennio 2009-2011 una riduzione complessiva del 17 per cento della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l'anno scolastico 2007/2008. Per ciascuno degli anni considerati, detto decremento non deve essere inferiore ad un terzo della riduzione complessiva da conseguire, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

3. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previo parere delle Commissioni Parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, predispone, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un piano programmatico di interventi volti ad una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, che conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico.

4. Per l'attuazione del piano di cui al comma 3, con uno o più regolamenti da adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in modo da assicurare comunque la puntuale attuazione del piano di cui al comma 3, in relazione agli interventi annuali ivi previsti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui al citato decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, anche modificando le disposizioni legislative vigenti, si provvede ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico, attenendosi ai seguenti criteri:
a) razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell'impiego dei docenti;
b) ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali;
c) revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi;
d) rimodulazione dell'attuale organizzazione didattica della scuola primaria ivi compresa la formazione professionale per il personale docente interessato ai processi di innovazione ordinamentale senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica;
e) revisione dei criteri e dei parametri vigenti per la determinazione della consistenza complessiva degli organici del personale docente ed ATA, finalizzata ad una razionalizzazione degli stessi;
f) ridefinizione dell'assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, previsto dalla vigente normativa;
f-bis) definizione di criteri, tempi e modalità per la determinazione e l'articolazione dell'azione di ridimensionamento della rete scolastica prevedendo, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, l'attivazione di servizi qualificati per la migliore fruizione dell'offerta formativa;
f-ter) nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti.

4-bis) Ai fini di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione dell'attuale assetto ordinamentale di cui al comma 4, nell'ambito del secondo ciclo di istruzione e formazione di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, anche con l'obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili, all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole da: «Nel rispetto degli obiettivi di apprendimento generali e specifici» sino a: «Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano» sono sostituite dalle seguenti: «L'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 del presente articolo».

4-ter) Le procedure per l'accesso alle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario attivate presso le università sono sospese per l'anno accademico 2008-2009 e fino al completamento degli adempimenti di cui alle lettere a) ed e) del comma 4.

5. I dirigenti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, compresi i dirigenti scolastici, coinvolti nel processo di razionalizzazione di cui al presente articolo, ne assicurano la compiuta e puntuale realizzazione. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, verificato e valutato sulla base delle vigenti disposizioni anche contrattuali, comporta l'applicazione delle misure connesse alla responsabilità dirigenziale previste dalla predetta normativa.

6. Fermo restando il disposto di cui all'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dall'attuazione dei commi 1, 2, 3, e 4 del presente articolo, devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012.

7. Ferme restando le competenze istituzionali di controllo e verifica in capo al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e al Ministero dell'economia e delle finanze, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e' costituito, contestualmente all'avvio dell'azione programmatica e senza maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, un comitato di verifica tecnico-finanziaria composto da rappresentanti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministero dell'economia e delle finanze, con lo scopo di monitorare il processo attuativo delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di assicurare la compiuta realizzazione degli obiettivi finanziari ivi previsti, segnalando eventuali scostamenti per le occorrenti misure correttive. Ai componenti del Comitato non spetta alcun compenso ne' rimborso spese a qualsiasi titolo dovuto.

8. Al fine di garantire l'effettivo conseguimento degli obiettivi di risparmio di cui al comma 6, si applica la procedura prevista dall'articolo 1, comma 621, lettera b) , della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

9. Una quota parte delle economie di spesa di cui al comma 6 e' destinata, nella misura del 30 per cento, ad incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola a decorrere dall'anno 2010, con riferimento ai risparmi conseguiti per ciascun anno scolastico. Gli importi corrispondenti alle indicate economie di spesa vengono iscritti in bilancio in un apposito Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, a decorrere dall'anno successivo a quello dell'effettiva realizzazione dell'economia di spesa, e saranno resi disponibili in gestione con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca subordinatamente alla verifica dell'effettivo ed integrale conseguimento delle stesse rispetto ai risparmi previsti.

lunedì 15 settembre 2008

Cambio vita..forse


e già..adesso anch'io c'ho la flat..è stata dura..ma ora forse,cambio vita..
..ce la farò a stare lontano dal'università?..mmm..

lunedì 19 maggio 2008

Calcisticamente parlando...

..anzi scrivendo..che settimana di mmm..da..

PET - ALLBLACKS 2-6 : FUORI!!
Lecce - Bari 1-2 : perso il DERBY ed il secondo posto
INTER campione d'italia per la 14 volta..mi sembra
uffffffff.....
come disse qualcuno..anzi qualcuna..Andiamo avanti..
in tutto ciò però c'è una morale..che si evince con il prossimo video...


a me e al cavaliere bianco...

a parte gli scherzi e 2 risate che ogni tanto ci vogliono, sono stato contento di aver conosciuto quest'anno diversi ragazzi che hanno giocato con me nella ProEvolutionTeam2008...
ragazzi davvero in gamba..
..il calcio unisce..
da oggi in poi però...pensiamo esclusivamente ad altro..

giovedì 1 maggio 2008

Pet giornata 9 Onorevole Sconfitta

Finisce il cammino positivo dei "giovani" calciatori della ProEvolutionTeam.
Ultima giornata del torneo di qualificazione agli Ottavi di Finali in programma a breve.
Qualificazione già acquisita da tempo, ma brucia arrivare solo settimi dopo aver tenuto testa,
anzi dominato in diverse occasioni, a cominciare dalla squadra in testa al girone.
Ora gli incontri si faranno davvero duri.Speriamo che i duri inizino a giocare.
Probabile scontro con AEK Ateneo squadra molto forte del Girone B.

Ultima giornata giocata bene ma finita in sconfitta; 3-2 per Mister Kuck.
In Goal ancora il Bomber BUTTONE(5 goal Tot.),
ed il perno della squadra NEM(4goal come DeSantis).

Disattenzioni varie e qualcuno un pò fuori ruolo/forma hanno fatto si che la partita nn fosse proprio stradominata dai campioni della PET. In alcuni momenti si son viste gran belle cose.Onore anche agli avversari che hanno giocato abbastanza bene.
Azzenze numerose e nessun cambio per i nostri campioni.
In campo:
)Il dottore,
2)Nisi, 5)Altavilla, 6) Humberto , 4)Zanetti,
33) Coopericcio, 8) Navazio,88)Nem,10)Pepe,21)Jossy
18)Buttone.
Mister Pepe

Ora solo scontri diretti..chi vivrà vedrà..

domenica 13 aprile 2008

Pet giornata 7 continua la striscia VINCENTE

Continua a Vincere e a schiacciare tutti con la sua forza la ProEvolutionTeam di mister Pepe.
4-0 contro una buona squadra da un nome particolare (Ahi: è normale ca le bbuscanu)
Partita senza storia da subito, visto anche l'inferiorità numerica degli avversari che giocano in 10 dall'inizio.In goal quasi subito De Santis, che inizia a sfruttare a pieno la sua potenza fisica, e poi partita che va via molto scialba, per l'evidente superiorità in campo..Squadra troppo forte per gli avversari..Partita senza Storia..

In campo:

1)Il dottore,
2)Nisi, 5)Altavilla, 21) Jossy , 4)Zanetti,
33) Coopericcio, 8) Navazio,88)Nem,11) Giggi,
18) Buttone, 27)deSantis.
a disp:

10) Pepe, 9) Paolo..panchianari di lusso..;) (vedi foto, ringrazio 2 gentilissime..manu e amanda)

Mister: Pepe
Goal : De Santis 2, Buttone , Paolo

Dopo la partitella cena della ProEvolution..giusto per mantenere la linea e le forme..

martedì 1 aprile 2008

Pet giornata 6 ancora VINCENTE

Stupenda affermazione della ProEvolutionTeam, che adesso naviga in acque molto più tranquille. La qualificazione a questo punto, non dovrebbe essere più in discussione, si possono cercare altre soluzioni con più serenità a questo punto.
La gara finisce con un perentorio 4 - 2, ma l'arbitro ci mette molto del suo in questo risultato.
Primo goal degli avversari con gioco falloso sul portiere, secondo su calcio di rigore, e poi addirittura un altro penalty, fortunatamente sbagliato sul 3 - 2.
Dalla nostra, 2 traverse ed un goal annullato, molto discutibilmente.
Gara che dopo pochi minuti aveva già un dominatore in campo, con un indiscusso trascinatore..NEM autore di una splendida tripletta e ripagato col mister con una Standing Ovation.
Il capitano ha preso nel vero senso della parola la squadra per mano, e l'ha portata alla vittoria.
Grande prestazione da parte di tutti comunque. Le marcature sono state aperte da Buttone, con una splendida azione corale, che ha portato al cross Coopericcio(ottima prova anche la sua) e ha visto insaccare in goal il Bomber numero 18 . Poi ancora accademia in campo, fino ai goal di Nem. Partita che nonostante tutto, ha preso un brutta piega verso la 3/4 di gara, ma ripresa con tanta forza e determinazione.
Onore agli avversari(FantaMaradona) che non hanno mai mollato, ma Grandissima PET.
In campo:
1)Il dottore,
2)Nisi, 5)Altavilla,6) Humberto , 4)Zanetti,
33) Coopericcio, 8) Navazio,88)Nem,11)Giggi,
27)deSantis 18) Buttone.
a disp:
7) Ame, 21) Jossy 10) Pepe
Mister: Pepe

venerdì 28 marzo 2008

Pet giornata 5 ritorno alla vittoria

Buona prova della ProEvolutionTeam, anche se con tutto il rispetto per gli avversari il test era poco attendibile.
Sono comunque 3 punti portati a casa ed un sonoro 5 - 0 che fa sicuramente morale.
Piccole novità tattiche apportate dal mister che hanno dato i loro frutti:
Humberto assente, sostituito da un inedito ma bravissimo Giggi al centro della difesa, a far compagnia all'insostituibile Altavilla;
Nem portato avanti a far la seconda punta.
queste 2 sono le sostanziali modifiche tattiche. Buon gioco, buona la circolazione di palla, pochi ma buoni gli affondi dei terzini, ottimi quelli delle ali, bene anche al centro nevralgico del gioco, tante le occasioni create, soprattutto nella prima frazione di gara chiusa solo 1 - 0(le sfutteremo quando serviranno spero).
Comunque buona prova per tutti, vedremo se contiuna il trend positivo.
Unica nota dolente Navazio Ammonito..ma buonissima prova.

1)Il dottore,
2)Nisi, 5)Altavilla, 11)Giggi, 4)Zanetti,
33) Coopericcio, 8) Navazio,10) Pepe,17) Manu,
88)Nem, 27)deSantis.
a disp:
18) Buttone, 7) Ame, 21) Jossy 9) Paolo
Mister: Pepe
Goal : De Santis, Coopericcio, Manu , Buttone , Paolo

sabato 8 marzo 2008

"PET in zona retrocessione"

Ancora una volta sconfitta, la nostra formazione. Pesante 3-0 subito, virtù di un primo tempo giocato male, soprattutto, per il poco peso offerto dai giocatori in attacco, ma anche da chi ha giocato in centro, e incredibile a dirsi, brutta partita anche per i difensori.
Nasce tutto da un incredibile autorete, può succedere(...ma succede tutto a noi!!!), ma nessuna dimostrazione di crederci, e di provarci..e così si è proseguito con il giocare male.
Abbiamo provato a fare un modulo diverso, ma si è sofferto molto a centrocampo..che non è stato suppportato per niente dall'attacco..Secondo tempo molto meglio, sia per il cambio di modulo sia per i cambi effettuati..purtroppo però non è cambiato nulla..3-0 finale(3-0 p.t.) e spogliatoio con le ..... a terra.. Troppa tensione in campo e fuori..l'idea di squadra che mi ero fatto, è ad oggi, completamente distrutta..mi sembra di aver sbagliato ancora una volta impressioni su un pò di persone. Puntavo sul gruppo...il gruppo non c'è..!!! e di questo passo non ci sarà. Per la prima volta, sono completamente svuotato di forze e della voglia di proseguire in questa avventura..speriamo di riconquistarla..
DELUSO!!! dagli uomini più che dai giocatori...

martedì 4 marzo 2008

PET 4^giornata

A pochi giorni dalla prossima partita, con un bilancio negativo, contro le previsioni della vigilia e con solo una vittoria e ben due sconfitte, il mister decide di anticipare la formazione di venerdì.
La prossima partita è un bivio per i ragazzi della Pro Evolution Team ed il Mister Gioviale, cerca di caricare già da ora i ragazzi da mandare in campo.
Si cambia anche modulo: 4 3 1 2, così in campo salvo defezioni dell'ultimora:
1)Il dottore,
2)Nisi, 5)Altavilla, 6) Humberto, 4)Zanetti,
10) Pepe 88)Nem, 11)Giggi,
21) Jossy
7) Ame, 27)deSantis.
a disp:
8) Navazio, 17) Manu, 18) Buttone, 33) Coopericcio
Mister: Pepe
che Dio c'è la mandi bbuona!!!
Si punta tutto sulla fantasia di Jossy e si cerca di dar spazio a chi ne ha avuto meno fino ad ora, facendo riprender fiato a chi ha tirato la carretta fino ad ora, dando modo anche ai ragazzi della panchina di ragionare sulle sconfitte passate.
Si gioca venerdì 7 marzo ore 17:00, ritrovo campo ekotekne ore 16:00.

mercoledì 27 febbraio 2008

PET 3^giornata

ProEvolutionTeam ancora una SCONFITTA!!!
90 ° - PET 1-0; sconfitta immeritata, sicuramente più giusto il pari, anche se i nero-oro, non sono stati degni di un azione decente per arrivare al tiro. Incompiuti!!!
Gli unici pericoli per gli avversari arrivano dai calci piazzati. Jossy(colpito duro fin da subito, e quasi costretto ad uscire) fa tre tentativi nel secondo tempo, ma non riesce ad insaccare, anche per bravura del portiere avversario.
La squadra il primo tempo non piace proprio al mister, all'intervallo siamo già sul parziale 1-0 per gli avversari. Viene sostituito un attaccante di peso, per dar spazio alla fantasia ed all'estro di Jossy nel secondo tempo, la partita cambia volto, la palla inizia a girare di più e vengono sfruttate maggiormente le fasce, ma il risultato non cambia. Partita sottotono per i numeri 8 e 18, sostituiti, ed del 27 su cui si faceva maggiore affidamento. Pollice su per Ame, che ha scaldato la panca senza dire una parola, pollice in basso per Giggi, scazzato per non aver fatto neanche uno spezzone di partita. La prossima partita avranno sicuramente spazio entrambi.
Nota sul Dottore: in costante miglioramento generale, ma decisivo ancora una volta per il risultato generale. Ancora Insicuro.

Così in campo inizialmente 4-4-2:
1)Il dottore,
2)Nisi, 5)Altavilla, 6) humberto, 4)Zanetti,
17) Manu, 8)Navazio, 88)Nem, 33)Coopericcio,
18)Buttone, 27)deSantis.
a disp:
11) Giggi, 10) Pepe, 7) Ame, 21)Jossy
Mister: Pepe

sabato 16 febbraio 2008

PET 2^a giornata

ProEvolutionTeam SCONFITTA!!!
Il Super Team di Mister Pepe, incappa in una giornata storta..
Partita giocata male, ma persa solo per due gravi errori individuali.
Risultato finale 2-0 (doppietta dell'amico Morelli) per NNL di Mister Michele.
La sconfitta adesso farà abbassare le ali dell'entusiasmo dopo lo scoppiettante 6-0 della prima giornata..c'è da dire però che le assenze hanno pesato non poco..
Il mister ha provato a sostituire con non poco imbarazzo l'assente terzino sx Zanetti.
La prova di tutta la squadra è stata a dir poco mediocre ad eccezione di De Santis e dei due centrali, soprattutto Altavilla, che hanno giocato una buona partita..
Pochi spunti dagli altri..Coopericcio ha tentato qualcosa ed è stato insieme a Giggi, autore della più bella azione(sprecata) dei Campioni NERO-ORO.
Tante le scusanti, tra cui riscaldamento di pochi min..a causa dell'arrivo all'ultimo momento dei completi(ECCEZIONALI, grazie wily)...presi all'ultimora dal Mister accompagnato da GIGGI(grazie).
La formazione Iniziale 4-4-2:
1)Il dottore,
2)Nisi, 5)Altavilla, 21)Jossy, 10)Pepe,
33)Coopericcio, 8)Navazio, 88)Nem, 11)Giggi,
7)Ame, 27)deSantis.
a disp:
18)Buttone
Mister: Pepe
Adesso aspettiamo la prox partita..martedì 26 febbraio(tiriamo le somme)

domenica 27 gennaio 2008

LAUREA BREVE? nel salento..?

Con questi chiari di luna...!!! la situazione italiana e pessima..la nostra è peggiore..ma ve ne sarete sicuramente accorti..che Dio ce la mandi buona...e speriamo che la Politica futura non combini altri guai..
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Per la prima volta quest’anno è possibile raccontare, in forza della consistenza numerica, il destino dei laureati di primo livello dell’Università “riformata”. A un anno dal conseguimento del titolo, AlmaLaurea ha fotografato, Ateneo per Ateneo, il salto nel mondo del lavoro di tutti i laureati post-riforma (i cosiddetti “triennali”) del 2005: quanti lavorano, quanti invece continuano gli studi, lo stipendio degli occupati, la stabilità dell’impiego. Si tratta di quasi 80mila dottori di 41 università italiane. I neolaureati di primo livello dell’Università del Salento coinvolti sono 1.084. Il dato rilevante è che, a un anno dalla laurea, non sono ancora apprezzabili valori come la stabilità del lavoro (raggiunta nel medio periodo) e il guadagno è influenzato da chi lavora, ma contemporaneamente continua a studiare.

Pesa inoltre, nella lettura dei dati, la componente di chi, al termine della laurea di primo livello, prosegue gli studi e non si rivolge direttamente al mercato del lavoro oppure prosegue il lavoro iniziato prima della laurea (si tratta di 40 occupati su cento a livello nazionale). “I laureati di primo livello, in generale, si laureano prima, sono più giovani e più regolari. E quando cercano lavoro lo trovano come i colleghi pre-riforma, addirittura con guadagni lievemente superiori – commenta Andrea Cammelli, professore dell’Università di Bologna e direttore di AlmaLaurea - Ma le loro intenzioni (per scelta o necessità?) sono altre: continuare a studiare. L’unico obiettivo della riforma che pare mancato, infatti, riguarda il passaggio anticipato, con la laurea triennale, dei giovani nel mondo del lavoro”.

Ed ecco la situazione dei laureati triennali dell’ateneo del Salento. Ad un anno dal conseguimento del titolo i laureati di primo livello presentano un tasso di occupazione pari al 32 per cento contro il 48,5 per cento del totale Atenei: il 14 per cento è dedito esclusivamente al lavoro, una quota superiore (18 per cento) coniuga la laurea specialistica e il lavoro (la media nazionale è del 16 per cento). Il tasso di occupazione risulta, dunque, inferiore alla media nazionale in virtù del fatto che un maggior numero di laureati continua la formazione e non sceglie di immettersi subito nel mercato del lavoro. A un anno dalla laurea il 78 per cento continua la formazione con la laurea specialistica (la media nazionale è del 60 per cento): il 61 per cento è impegnato esclusivamente negli studi, mentre, come si è detto, il 18 per cento studia e lavora. La principale motivazione all’origine della prosecuzione degli studi con la specialistica è data dalla volontà di completare e arricchire la propria formazione (55 per cento), mentre il 40 per cento dei laureati ha sentito questa come scelta “quasi obbligata” per accedere al mondo del lavoro. Solo 5,5 laureati di primo livello su cento, non lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiarano alla ricerca di lavoro. La media nazionale è del 5 per cento. Fra i laureati di primo livello occupati 31 su cento proseguono l’attività intrapresa prima della laurea (la media nazionale è del 40 per cento). La stabilità del lavoro risente ovviamente del fatto che una quota proporzionalmente più elevata, rispetto alla media nazionale, dei laureati occupati dell’Ateneo del Salento in realtà coniuga il lavoro con lo studio (18 per cento ) e quindi è impegnato in misura maggiore in attività lavorative non stabili.

Questo ha influenza anche sul guadagno. Ad un anno dalla laurea il lavoro stabile riguarda 29 laureati su cento (la media nazionale è del 43 per cento), soprattutto grazie alla diffusione dei contratti a tempo indeterminato che caratterizzano il 22 per cento degli occupati (si tratta prevalentemente di laureati che proseguono il lavoro precedente alla laurea). Il 48 per cento degli occupati dichiara invece di avere un contratto atipico; in particolare, il 27 per cento dei laureati occupati ha un contratto di collaborazione, il 18 per cento è assunto tempo determinato, i rimanenti hanno un altro contratto atipico. Ad un anno dal conseguimento del titolo il guadagno mensile netto dei laureati di primo livello è pari a 713 euro (la media nazionale è di 991 euro), con notevoli differenze tra chi prosegue l’attività lavorativa iniziata prima del conseguimento del titolo e chi l’ha iniziata al termine degli studi di primo livello. Chi lavora e contemporaneamente è iscritto alla specialistica ovviamente guadagna meno di chi si dedica solo al lavoro (da 636 a 807 euro).

giovedì 24 gennaio 2008

Software for Windows Mobile

Io ed i miei compagni di progetto siamo in pieno sviluppo software,
fino ad ora problemi su problemi.ma noi nn molliamo ed a breve
consegneremo..Dopo però penso proprio che eliminerò per sempre,
Windows ed userò solo distro Gnu/linux..

Apparentemente tutti i problemi sono stati risolti..Grazie Marzia
e moh...fatia!!!

..apropos

Progetto finanziatomi dal CdS dell'Univ.

Il 13 febbraio ore 17:00 aula Y1
inizia il corso sull'introduzione al Software libero
Ingegneria, Università del Salento.

mercoledì 16 gennaio 2008

Nuovi Corsi Sveglia/Salug..il mondo Gnu/Linux a Febbraio

Sveglia(Libera associazione studentesca)
e SaLUG!(Salento GNU/Linux User Group)

Tra poco meno di un mese ritorneranno nell'Università del Salento
i corsi di Introduzione al Software Libero, quest'anno rivisitati
leggermente nei contenuti, ma supportati da un ciclo di Seminari incredibile.

I Corsi ed i Seminari sono aperti a tutti
ACCESSO LIBERO AL SOFTWARE LIBERO.

I seminari saranno:
Amministrazione di Sistema GNU/Linux
Linux Kernel Hacking Free Course
GNU Emacs
Grafica & multimedia
Ruby on Rails
Mozilla From Inside

Di seguito una breve bozza del corso introduttivo,


Presentazione di un sistema operativo GNU/Linux
Dimostrazione di un sistema operativo GNU/Linux ad interfaccia grafica
Utilizzo di una distribuzione live
La storia del Software Libero e del progetto GNU La licenza GPL e le altre licenze del FLOSS
Le distribuzioni
Ambiente operativo
Introduzione all'ambiente operativo KDE
Introduzione all'ambiente operativo GNOME, XFCE, fluxbox e WMaker
Uso dell'interfaccia grafica
Introduzione al sistema multiutente

Grafica

Suite d'ufficio


Rete
Introduzione alla Rete
Posta-elettronica
Scaricare (file-sharing, torrent)
Instant Messaging
Audio/Video streaming (ricezione e conferenze)
Sicurezza

Il Programma in maggiore dettaglio, ed i bandi
saranno a breve a disposizione di tutti su:

www.lasveglia.com
www.salug.it

(qui potete trovare anche le slides del corso Intr. SwL 1)

per altre info:
pepestefano@gmail.com
info@lasveglia.com
info@salug.it